Conosci Londra?


Un pò di storia su Londra

Conoscere Londra significa anche conoscere un pò della sua storia. Esattamente come accade con le persone che, quanto più ci incuriosiscono tanto più ci fanno venire voglia di sapere da dove arrivano e cosa hanno fatto fino a quel momento. Ragazzi la storia non è una materia noiosa ma un interessantissimo sentiero da percorrere per entrare nel clima culturale e umano di una città. Soprattutto di una città come Londra che, alle proprie tradizioni e al proprio passato resta ancora legata.

Londra fu per molto tempo una parte dell'Impero Romano, fino a quando gli Anglosassoni ne presero possesso e diedero impulso alla sua vocazione mercantile che ne fece crescere la ricchezza. Fu già in quei secoli, attorno al '600 d.C che vennero costruiti due degli edifici ancora oggi tra i più rappresentativi della città: La Cattedrale di St Paul e Thorney Island, oggi conosciuta come Westminster. Nel 1066 la proclamazione in questo palazzo del re normanno Guglielmo il Conquistatore fa di Londra una città politicamente autonoma.
Il sovrano lascia anche due tangibili edifici, ancora oggi visitati e simbolo della città: la White Tower e la Tower of London, sede dei gioielli della Corona.

Ma fu una donna, la sovrana Elizabeth I che diede un impulso fortissimo alla città che, durante il suo regno, conobbe una crescita fortissima del numero di abitanti: fu allora che Londra cominciò ad assumere le dimensioni di una vera e propria metropoli. Siamo nei primi anni del '600 e Londra sta piano piano diventando ciò che conosciamo. Ma la storia di questa città è fatta anche di grandi tragedie come quella che la colpì nel 1666: il Grande Incendio, o Great Fire che la mise a fuoco per più giorni consecutivamente. La distruzione fu immane come immane lo sforzo popolare per ricostruirla. In pochi anni la città vide il sorgere di nuove case, edifici e zone verdi. Venne ricostruita anche la Cattedrale di St Paul, costruito Buckingham Palace e la città si risviluppa attorno a strade e vicoli stretti che ancora oggi restano in moltissime sue zone.

londra

La vocazione espansionistica e mercantile del Regno Britannico portano Londra a beneficiare dei rapporti commerciali con l'India e le Americhe: il XVIII secolo vedrà la città trasfrormarsi in un nodo commerciale fondamentale per tutto il mondo e in un polo lavorativo per tutto il resto dell'isola. La Rivoluzione industriale renderà Londra la città più attiva di quel secolo e ne farà una realtà in continua crescita. Ed è da allora che Londra non si ferma più, se così possiamo dire. I germi del suo sviluppo continuo nascono da lì. Ora è la città che conosciamo, rutilante e multietnica, aperta al nuovo più nuovo che c'è eppure ancora orgogliosa del suo passato di cui conserva tracce storiche e architettoniche di assoluto bellezza e fascino. Quartieri e zone proiettati nel più spettacolare futuro e zone in cui viene quasi da pensare che, da qualche angolo, uscirà ancora una carrozza trainata da cavalli.


Ma quante etnie?

Dire che Londra è la città più multietnica di tutta Europa non basta a rendere l'idea di quante differenze culturali si respirino qui, di quanta ricchezza di mondi e genti sia fatta questa città. Forse più ancora di New York, la capitale del Regno Britannico rende davvero l'idea di cosa significhi poter fare il giro del mondo in una sola città.

londra trasporti pubblici E sarà anche questo uno dei motivi per cui Londra continua ad attirare persone provenienti da ogni angolo del pianeta. Camminare per le sue strade è davvero un'esperienza di viaggio, un caleidoscopio di profumi, sapori, culture e tratti somatici che non ha eguali. Si calcola, tanto per fare un esempio, che siano più di trecento gli idiomi che si possono ascoltare in città. E allora sarà facile trovarsi improvvisamente in Bangladesh scendendo alla fermata della metropolitana di Brick Lane o ai Caraibi nella zona di Brixton. E poi imbattersi nelle moschee della zona turca di Kingsland Road e nei profumi forti e colori vivaci dell'Africa del mercato di Ridley Street. Ma questi sono solo alcuni esempi di una misticanza di popoli e culture che a Londra trova davvero la sua espressione più vera e potente. Londra ha nel suo dna questa natura cosmopolita e fa di questo melting pot uno dei suoi punti di forza. Questo non significa che non ci siano problemi, ma fa si che la città sia profondamente abituata a confrontarsi con le diversità e il nuovo. E cosa comporti questo in termini di apertura e dinamismo è sotto gli occhi di tutti quelli che si recano, per poco tempo o per sempre, in questa meravigliosa città. Per questo, come dicevamo nel paragrafo dedicato alla storia, è importante conoscere il passato: perché il colonialismo dell'impero britannico, che indubbiamente tanti danni ha fatto, ha portato come eredità anche questa meravigliosa e unica babilonia di popoli e culture.

E uno dei modi più belli per conoscere e avvicinarsi a queste diverse etnie è frequentare i mercati o le numerose feste di strada. Partecipate, per esempio al carnevale caraibico di Notting Hill e sarete immersi nei colori e nei profumi di Trinidad. Oppure attraversate Camden Town, con le sue bancarelle piene di ogni cosa, dal cibo ai vestiti più improbabili, con le sue strade affiancate da negozi di ogni genere e sorta, con la mercanzia più varia e visitate il Jewish Museum per iniziare a conoscere la storia della comunità ebraica di tutto l'East End. E tanto per capire di cosa si parla quando parliamo di una città che ha nei suoi nervi le parole trasformazione e cambiamento, camminando per Fournier Street è possibile vedere la moschea Jamme Masjid che, in passato fu prima sinagoga e poi chiesa. E per parlare di feste, nel periodo autunnale, nelle zone di Green Street e Newham si celebra il Divali, una processione indiana con musica dal vivo e spettacoli di strada. Cominciate ad entrare nel clima di questo mondo urbano? Credete, non trovereta mai nessun'altra città in grado di farvi girare il mondo intero senza uscire dai suoi confini, con una meravigliosa sensazione di libertà e ricchezza umana. Se siete interessati ad avere ulteriori notizie sull'immensa ricchezza etnica della città visitate il sito dell'Office for National Statistics.



E la comunità italiana?

cuoco a londraLa comunità italiana a Londra, da sempre piuttosto numerosa, sta facendo crescere sempre di più la sua presenza. Londra rappresenta più che mai il luogo prescelto per studiare e lavorare da parte di un numero sempre maggiore di italiani. Complice anche la crisi economica molti giovani sono spinti nella capitale britannica per cercare opportunità di lavoro e di crescita umana. E, bisogna dire, sono molte le testimonianze che parlano di vite che sono davvero cambiate grazie alle occasioni offerte da Londra. Conoscenza perfetta della lingua e voglia di fare hanno rappresentato il trampolino di lancio e di rinascita per molti nostri connazionali.
Storicamente la comunità italiana, chiamiamola Little Italy, si stabilì lungo la linea che collega Clerkenwell e Farrington. Già nell'ottocento la presenza italiana è attestata da alcuni giornali che raccontano di una popolazione, allora, dedita ad attività precarie e di strada. Naturalmente vi erano anche persone che svolgevano attività meno provvisorie come quella del commerciante. Fu nel XX secolo che la comunità italiana conobbe il suo massimo sviluppo, in particolare in settori quali la ristorazione, già da allora attività molto sviluppata tra i nostri connazionali. Oltre a questa zona gli italiani si insediarono anche a Chelsea, Lambet e Kensignton.
Oggi è la zona ovest di Londra quella che presenta la maggior concentrazione di italiani anche se la loro disposizione è molto dinamica. Certo è che sta crescendo, spinta da un clima sociale in cui, per vari motivi, la dinamica del lavoro è molto più snella e mobile, sia per quanto riguarda un lavoro dipendente, sia per quanto riguarda la possibilità di creare imprese proprie. Non sono pochi i casi di italiani di successo o che comunque hanno trovato qui un terreno fertile per il loro talento: alcune compagnie di trasporto o grandi negozi come Emporio Armani, danno lavoro a personale prevalentemente italiano. Recentemente anche un grande chef come Bruno Barbieri ha aperto un ristorante, il Cotidie, sul suolo londinese, decidendo di investire in una città che offre opportunità uniche al mondo.

Come dicevamo è la mentalità aperta e dinamica a indurre sempre più italiani, soprattutto giovani, a crearsi una vita a Londra. In questa città il cambiamento e la mobilità sono pane quotidiano e questo rende il mercato del lavoro estremamente competitivo da un lato ma anche ricco di occasioni dall'altro. E in questo clima molti nostri connazionali stanno trovando la loro strada.